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L’accesso all’energia è un diritto per tutti i cittadini, prima ancora che un’attività economica. Per questo in Italia esiste il bonus sociale gas, studiato per chi attraversa una fase di disagio economico o per chi si trova in una situazione familiare problematica.
Cos’è

Il bonus sociale gas è uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e attuato dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico in collaborazione con i Comuni. Lo sconto serve combattere la povertà energetica, consentendo alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose un risparmio sulla bolletta del gas naturale.
Chi ne ha diritto

Il bonus sociale gas è un diritto per tutte le famiglie con un basso Indicatore di situazione economica equivalente (ISEE). In particolare, il bonus è previsto per tutte le famiglie con un ISEE fino a 7.500 euro e per famiglie numerose (con più di 3 figli a carico) con ISEE fino a 20.000 euro.
Puoi richiedere il bonus sia sei hai il riscaldamento autonomo sia se hai il riscaldamento centralizzato.

Il bonus è riconosciuto a tutte le famiglie indipendentemente dal fatto che abbiano stipulato un contratto di fornitura individuale oppure che utilizzino un impianto condominiale.

Per avere diritto al bonus, occorre che l’utenza per la quale si fa richiesta sia di tipo residenziale e non industriale. Per questo, il contatore installato nell’impianto sia di classe non superiore a G6 (con portata tra 6 e 10 metri cubi/ora). Si tratta di un requisito facilmente rispettato, perché in Italia presso le case solitamente i distributori installano misuratori di classe inferiore, pari a G4 (4-6 metri cubi/ora).

Il bonus sociale riguarda esclusivamente le famiglie che utilizzano gas naturale (metano) proveniente dalle reti di distribuzione e non si estendono in nessun caso agli utenti che utilizzano GPL o in generale gas in bombole.

In caso di cambio del venditore o del tipo di contratto (per esempio si passa da un contratto dal mercato di maggior tutela ad uno nel mercato libero), il bonus continua ad essere erogato senza interruzioni.

Usufruire del bonus sociale gas non impedisce a una famiglia di usufruire anche del bonus sociale energia, se ne ha i requisiti.
Come presentare la domanda e quando

La domanda per ricevere il bonus sociale gas deve essere presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando i moduli dedicati.

Il bonus sociale gas dura dodici mesi, al termine dei quali occorre presentare una richiesta di rinnovo del bonus, entro due mesi dalla scadenza, utilizzando gli stessi moduli compilati per la domanda precedente domanda. In prossimità della scadenza, il sistema SGAte (Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche) invia un’apposita comunicazione per ricordare la data utile per il rinnovo a tutti i clienti che ricevono il bonus.

È possibile sapere in anticipo a quanto ammonta il bonus, usando l’apposito strumento online dell’Autorità. Una volta che i moduli sono stati presentati e la domanda è stata accettata, per chi ha un contratto di fornitura individuale l’importo del bonus viene direttamente scontato un po’ alla volta nelle bollette di tutto l’anno. Per chi invece utilizza un impianto condominiale, il bonus viene erogato con un singolo bonifico domiciliato, che il titolare può ritirare presso un ufficio postale, presentando un documento di identità e il codice fiscale.
Moduli da presentare

Per presentare la domanda servono:

un documento di identità valido;
modulo A compilato;
attestazione ISEE in corso di validità;
allegato CF compilato con i componenti del nucleo ISEE;
per le famiglie con il requisito della numerosità (3 o più figli a carico), l’allegato FN compilato;
autocertificazione dell’utilizzo del gas naturale;
se la domanda è presentato da una persona diversa dall’intestatario della fornitura, allegato D compilato.

Tutti i moduli sono reperibili anche sul sito di SGAte e presso i Comuni.

Per presentare la richiesta, occorre avere a disposizione il codice PDR, ossia il codice composto da 14 numeri che identifica il punto fisico in cui il gas naturale viene consegnato dal fornitore e prelevato dal cliente finale. Si tratta di un’informazione facilmente reperibile in qualunque bolletta.

È possibile utilizzare un unico modulo (modulo A) per richiedere sia il bonus elettrico sia quello del gas per disagio economico. In questo modo si compila una sola volta la domanda di ammissione allegando i documenti necessari da consegnare in Comune o al CAF.

 

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Nuove Acque, il gestore del servizio idrico della provincia di Arezzo e parte di quella di Siena, comunica la proroga della scadenza per accedere alle agevolazioni tariffarie previste per le famiglie numerose e per le utenze “deboli”.
Ci sarà tempo fino al 30 giugno 2017 per presentare la domanda di accesso ai contributi, previa verifica dei requisiti da parte della società.

Il bando per le famiglie numerose è rivolto ai nuclei familiari composti da almeno 4 figli a carico residenti in uno dei comuni della Conferenza Territoriale 4 Alto Valdarno. L’agevolazione sarà interamente finanziata con risorse proprie della società attraverso un fondo di 50mila euro per il 2017. Per poter usufruire del contributo, sarà sufficiente presentare la domanda compilata e sottoscritta, utilizzando il modello predisposto che potrà essere scaricato dal sito www.nuoveacque.it, dove saranno pubblicate tutte le informazioni relative. Alla domanda dovrà essere allegata la certificazione ISEE in corso di validità, che dimostri un valore del reddito familiare inferiore a 16.000 euro. Il contributo sarà erogato in parti uguali, in proporzione al numero degli aventi diritto, fino al raggiungimento dell’importo stanziato da Nuove Acque per il 2017 e fino al limite massimo di 500 euro e che comunque non potrà essere superiore al corrispettivo fatturato per l’anno di competenza 2017. La domanda dovrà essere presentata dall’utente domestico residente o da persona adeguatamente delegata; il richiedente deve risultare intestatario del relativo contratto di fornitura idrica; la domanda può essere presentata anche nel caso di utenza condominiale, fermo restando che deve riferirsi all’abitazione di residenza. In caso di utenza condominiale il richiedente dovrà allegare alla domanda anche un apposito modulo sottoscritto e firmato dall’amministratore del condominio.

Prorogati al 30 giugno anche i termini per accedere alle agevolazioni tariffarie per le utenze deboli. Gli utenti “domestici residenti”, indipendentemente dal numero dei componenti il nucleo familiare, potranno accedere alle consuete riduzioni tariffarie previste per coloro che hanno una soglia ISEE inferiore a 8.030 euro. Il finanziamento sarà prelevato dal FONI (Fondo Nuovi Investimenti) e ripartito in maniera proporzionale fra gli aventi diritto, secondo i criteri e i parametri previsti dal regolamento regionale che tengono conto del corrispettivo dell’anno precedente. L’importo a disposizione del bando sarà pari al 90% della quota FONI destinata all’agevolazione; il restante 10% sarà assegnato entro il 31 ottobre 2017 su indicazione dei Comuni.

Le due agevolazioni non sono cumulabili